Achille.

By Giovambattista Marino

Di Theti e di Peleo

ne l'armi invitto ed invincibil figlio,

sparsi il campo Troian di sangue tanto

ch'ancor tinte a vermiglio

portan le corna il Simoenta, e 'l Xanto.

Onde mentre il mio sdegno altri descrisse,

la sua penna onorò d'eterno vanto.

Lo stral che mi trafisse,

me non uccise, insidioso e reo,

ma la gloria e l'onor del Regno Acheo.