ADDIO
Addio per sempre, albergo avventurato,
soave asilo di gioia e piacer,
teco abbandono il mio felice stato,
ogni speranza, ogni dolce pensier.
Ti resti eternamente
quest'anima dolente:
soave albergo di gioia e d'amor,
teco abbandono la pace del cor.
Da te lontano empio destin mi mena
e mi divide per sempre da te.
Andrò ramingo in qualche ignota arena,
le tue memorie portando con me.
Lunge da te sgradita
mi sembrerà la vita:
soave albergo di gioia e d'amor,
teco abbandono la pace del cor.
Da te mi parto e poi mi volgo addietro
e dalla vista staccarmi non so:
al ciel sospiro e lagrimando impetro
quella fermezza che in petto non ho.
Ah, tu chi sa se mai
tornar mi rivedrai!
Soave albergo di gioia e d'amor,
teco abbandono la pace del cor.
Intatto serba il peregrino fiore
che il ciel cortese t'elesse a serbar:
basti alla sorte il lungo mio dolore
e il caro aspetto non giunga a turbar.
Felice asilo, addio!
Ti resti l'amor mio.
Soave albergo di gioia e d'amor,
teco abbandono la pace del cor.