Adone.

By Giovambattista Marino

Chi vuol ch'Adon da fier Cinghial ferito

cangiato fusse in vago fior novello,

non ha forse, Signor, veduto quello

c'hai tu di marmo candido e polito.

Giurerei, ben che freddo e scolorito,

che già di carne ei non fu mai sì bello;

e con pace del fabro e del martello,

ch'egli fu trasformato, e non scolpito.

Atlante dal Gorgon sasso fu fatto,

e per altra virtù venner l'istesso

Niobe, Aglauro, Anassarète, e Batto.

Tal ancor lui cred'io, ben egli è desso:

ch'Arte non può, formando uman ritratto,

giunger di meraviglia a tanto eccesso.