Adone, che dorme in grembo a Venere di Giacomo Palma.

By Giovambattista Marino

Di sonno Adon trabocca,

Venere bella, e nel tuo sen vezzoso

con languido riposo

tra le gravi palpebre a poco a poco

sepelisce il tuo foco.

Scoti scoti dintorno

l'ali del vento, e voi versate Amori

pioggia di fiori. Ah vedi Amor, ch'a bocca,

per volerlo destar, si pone il corno.

Dormir si lasci il giorno,

pur che con doppia usura ei sconti poi

di notturne fatiche i sonni suoi.