Adone morto di Francesco Maria Vanni.

By Giovambattista Marino

Quel tu' Adon, VANNI mio,

se 'l mio stil tanto vale,

sarà dopo 'l morir fatto immortale.

E se 'l fianco gli aprio

con morso aspro e pungente

di feroce Cinghiale acuto dente,

non fia che 'l morda almen, quantunque forte,

dente ingordo di Morte.

Vie più la tromba gli si dee col canto,

che la tomba col pianto.