AFFETTI, ERRORE, RAVVEDIMENTO
Allora, allor nell'anima
profonda suoneranno
religioso gaudio,
desiderato affanno
le tue soavi e sante
parole, o pia, d'un misero
madre, sorella, amante.
Allor teco alla povera
mensa vedrommi assiso,
teco i sospir confondere
e il genial sorriso:
conoscerò qual sei
allora; e la memoria
dirà quant'io perdei.
Ella rugiada all'arido
cor, del suo cor non degno:
da lei scintille e giovane
vita al senile ingegno.
I' bastai solo a lei;
e i suoi terror seguirono
sempre i perigli miei.
Guardò nel mio silenzio
mesta e pietosa, e tacque:
udì mie lodi, e tacita
e umìle in lor si piacque.
Della mia voce al suono
precesse il suo servigio,
precesse il suo perdono.
Dunque per me più misera
vivesti, e per me rea!
Ingrato, io di terribili
gioie e di speme empiea
quel cuor che, poi frustrato,
lavar con tante lagrime
doveva il mio peccato.
Ella esultò negl'impeti
d'un inconcesso amore:
e me bugiardo e perfido
diceva, e non migliore,
allor ch'ai desiosi
suoi baci, qual fantasima
di morte, Iddio frapposi;
allor che me contrario
a' miei desir pregai,
e ad uno ad un gl'indizii
alla fedel negai
dell'usitato affetto,
come pugnal che strazia
di fibra in fibra il petto.
Ma tu di mute lagrime
pascevi il lungo affanno,
tu mansueta e docile
servivi al tuo tiranno;
e semplice, sincera
saliva al Dio degli Angeli
per lui la tua preghiera.
Pietà, Signor degli Angeli,
pietà, pietà di lei.
Mie le sue colpe furono,
i suoi dolor sian miei.
Troppo quel cuor s'affranse
d'ansia, d'amor, di tedio;
troppo conobbe e pianse.
Sola i' la lascio, e vedova
d'ogni terrena speme.
Tu nella notte, o Vergine,
quando il dolor più freme,
Tu scendi a visitarla;
non delle mie miserie
Ma del mio cuor, le parla.
Fa' che gli error, le angoscie
della mia vita ignori.
E se al mio crin di nobile
fronda o d'eletti fiori
serto destina il cielo,
sotto i suoi piè si spargano,
coronino il suo velo.
S'è ver ch'amore all'anima
è spiro, i' vissi assai:
molti e profondi e insoliti
affetti esercitai.
Non di piacer fiorita,
ma calda di memorie,
mi correrà la vita.