Agrippina madre di Nerone.

By Giovambattista Marino

Poi che colui che fu da me concetto

tòrre a chi gli diè latte or sangue vòle,

tu, ch'al commesso ufficio il ferro hai stretto,

fiero ministro di spietata prole,

trafigi pur, ma non la gola o il petto:

d'altra piaga morir meno mi dole.

Qui qui ferisci, in questo ventre ignudo,

che poté generar mostro sì crudo!