Agrippina madre di Nerone.
Poi che colui che fu da me concetto
tòrre a chi gli diè latte or sangue vòle,
tu, ch'al commesso ufficio il ferro hai stretto,
fiero ministro di spietata prole,
trafigi pur, ma non la gola o il petto:
d'altra piaga morir meno mi dole.
Qui qui ferisci, in questo ventre ignudo,
che poté generar mostro sì crudo!