Al Duca d'Urbino.

By Malatesta Malatesti

El tempo el quale è nostro io ho smarito,

in vanitade ho speso ogni mia sorte,

seguito ho il mondo traditor sì forte,

che giusta cosa è ch'io ne sia punito;

di vento e fumo io fui già ben fornito,

e hora per ristor chiamo la morte,

e la prosperità chiuso ha le porte;

ingrato trovo ogni hom ch'io ho servito.

Or sia che vol, ch'io so' al fin pur giunto,

intricato e perplexo in tanto errore,

ch'io vorrei ogni giorno esser defunto!

O tu che leggi, pensa qual dolore

esser dé' il mio, vedendomi in un punto

povero, infermo, vecchio e peccatore!