AL MARE

By Niccolò Tommaseo

Ne' tuoi profondi, o mar, la vita ardente

del sol si versa, quasi fiume in fiume:

galleggia in sulla lieta onda tacente

lieve la luna, quasi argentee spume.

E rifiorisce in te, mesto-ridente

delle sottili nuvolette il lume:

e la remota stella in te scintilla,

qual di rugiada al sol tremula stilla.

Voce di Dio sull'acque. Il tuono echeggia

di nube in nube, il ciel lampeggia e l'onda.

Volvesi il fiotto audace, e rumoreggia,

come a vento autunnal selva profonda:

e, qual masso che rotola e si scheggia,

rompe superbo, e alla scogliosa sponda

manda un confuso suon d'ira e di pianto;

furor ne' baci, e gemito nel canto.

Quanto, o divino, entro alle tue convalli

popol di piante e di guizzanti accolto!

Quante memorie, e di dolor', di falli,

di speranze naufragio in te sepolto!

Ma cresceran da' gracili coralli,

col tacito lavor di secol molto,

verdi isolette, ove la gente pia

porrà sue case, e altari a te, Maria.

Mille miglia lontano al monte aprico

i suoi vapori invia, messaggi fidi:

l'acque del monte al generoso amico

corron, cercando i desiati lidi.

Tu, pacier prepotente, e pio nemico,

stringi le umane genti e le dividi.

La bella Libertà, che sul mar nacque,

esule quindi e nuda erra per l'acque.