AL MIO AFFETTUOSO PARENTE SIG. FRANCESCO VELLUTI-GHINI

By Antonio Guadagnoli

hecco mio - vi son tenuto,

Ma tenuto tanto, tanto,

Del zecchin che ho ricevuto.

Oh che santo! che gran santo

È fra i Santi san Giovanni,

Che si degna tutti gli anni,

Sotto forma di moneta,

Di far visita al poeta!

Mi dispiace che non è

Come santa Elisabetta,

Che ci stava mesi tre;

San Giovanni ha un po' più fretta,

E va via lo stesso giorno

Senza dir: domani torno.

Io vorrei che questo Santo,

Ch'è sì grande, e che può tanto,

Dentro all'anno mi facesse

Delle visite più spesse;

Ma, quantunque l'abbia a grado,

Non lo vedo che di rado;

Ed è vostra cortesia

Se quest'anno anche s'è mosso

Per venire a casa mia;

Ché per gli altri pregar posso

Quanto voglio; ma è, v'accerto,

Vox clamantis in deserto.

Deh! seguite: e se Plutone

Che qua e là caccia la coda,

V'inducesse in tentazione

Che il donar non è più in moda,

Discacciatela veloce

Con il segno della croce;

Perché dice anzi Gesù

Che a chi ha meno dia chi ha più.

E così, se ogni anno in dono

Mi darete uno zecchino,

Sfido a dirmi che non sono

Un carissimo Cugino!