Al signor Conte Monaldo Leopardi

By Giacomo Leopardi

Mentre tu godi le delizie amene

Del campo amico, o Genitor diletto,

Con rozza penna a te vergare io voglio

Un Eliconia carta, onde a te possa

La mia stima svelare, e il mio rispetto.

Nel fonte d'Ippocren la penna intingo,

D'alloro cingo l'Apollinea cetra

E di mirto la fronte indi m'assido.

Ma che mai dico? che pretendo? io dunque

Udir farò della mia cetra il suono

Al dotto Genitor? no che i miei carmi

Di te degni non son ma tu potrai,

Amato padre, compatirli, e insieme

Gradirli ancor se ciò sperar mi è dato.