Al sogno

By Girolamo Fontanella

Tu che voli e derivi

Da le porte del Corno, umido messo,

E dai letali rivi

Porti infuse d'umor le penne spesso,

Svelati a me nel tuo velar profondo,

E dimmi pur quel che tu sei nel mondo.

Ingegnoso pittore,

Che fai vero parer quel che tu fingi,

E con falso colore

Mille imagini guaste altrui dipingi,

E con arte mentita entro la notte

Sei fallace espressor d'ombre corrotte.

Novo camaleonte,

Che prendi qualità da vari oggetti,

Proteo ch'in varia fronte

Prendi nel tuo mentir diversi aspetti,

E da fosco vapor torbido nasci

Dentro l'orrore, e sol d'error ne pasci.

Peregrin fuggitivo,

Ch'or vai nel mondo, or fuor del mondo errante,

E d'esistenza privo,

Sei fra l'ombre notturne ombra vagante,

Che con finto apparir, con vario gioco

Per tutto scorri, e senza loco hai loco.

Mostruosa Chimera,

Che duo contrari in un soggetto aggiungi,

E con strana maniera,

Quando ne stai vicin, ne stai da lungi;

E dentro ombrate e simulate forme

Rendi più desto l'uom quando più dorme.

Argo cieco et insano,

Che con torbide luci intendi e miri,

Fantasma ignudo e vano,

Che senza moto ancor ti movi e giri,

E con falso apparir mostri apparente

Il confuso e 'l distinto entro la mente.

Oracolo fallace,

Che senza lingua e senza voce hai voce,

E in silenzio loquace

Palesi altrui ciò che li giova o noce,

E mendace indovin fra larve oscure

Prendi a vaticinar cose future.

Torbida e fosca imago

Che turbi i sonni e che spaventi i sensi,

Potente e fiero mago,

Che togli e rubbi altrui quel che dispensi:

Nulla sei tu, che chi ti crede è molto

Di te, che vano sei, più vano e stolto.