Al sole. Esaltando la bellezza della sua donna
Pianeta, o tu che sempiterno giri
Alternando a' mortali or notti or giorni,
E col tuo lume i minor lumi adorni,
L'universo circondi e 'l tutto miri;
Di', fra quegli stellanti eterni giri,
Fra quei confini onde tu parti e torni,
Qual luce splenda, o qual idea soggiorni,
Ch'io pari a questa imaginando ammiri.
Quaggiù m'abbaglia e di stupor m'ingombra,
Non so se un volto o se di lume un fonte,
A la cui luce è la tua luce un'ombra.
Sia pur meta al tuo corso altro orizonte,
Che negli occasi tuoi le notti sgombra
Un sol, che sembra aver duo soli in fronte.