Al Tempo
O corridor volante,
Che senza freno o morso,
Col gran moto del ciel misuri il corso,
Tu con alate piante
Scorrendo il tutto, il tuo principio avesti,
Quando prima rotar gli orbi celesti.
Tu con tacita forza
E con armi letali,
Movi ingordo guerrier guerra ai mortali:
E ne l'umana scorza,
Dove ridono i fior spargendo spine,
Fai dei don di Natura alte rapine.
Che non puoi, che non fai
Col famelico dente,
Ch'ha di rigido acciar tempra lucente?
Rodendo il tutto vai,
E ministro di morte, entro il tuo giro
Chiudi il corso de l'uomo in breve giro.
Rompi i marmi e i metalli,
Insidioso et empio
Fai d'ogni stato ingiurioso scempio;
E fra brevi intervalli
Ne la lubrica rota ove ti volvi,
Ogni cosa mortal triti e dissolvi.
Col rinovar de l'anno,
Infra contrarie tempre,
Ne l'antico vigor rinovi sempre;
E rapitor tiranno,
L'ore, di cui sei padre, in tuo ritorno,
Estingui allor che le distingui il giorno.
Del tuo furor trofei,
Cadon città superbe,
Et han sepolcro lor l'arene e l'erbe.
Or da' tuoi colpi rei
Chi può scampo trovar, s'ogni gran mole
Schermo e scampo da te trovar non sòle?