Alessandro Farnese Duca di Parma.
Gran Bifolco di Marte, armato e pieno
d'ardir, di fede, Agricoltor Guerriero,
quasi vomere e rastro, in riva al Rheno
trattai spada Romana, e scettro Ibero.
Ed arato col ferro e con l'impero,
seminai di cadaveri il terreno,
e di sangue impinguai superbo e fiero
de le Belgiche valli il fertil seno.
Né mai Giasone in Colco, o Cadmo in Manto
portò con tanta gloria, o tal periglio,
d'egual fatica, o d'egual mèsse il vanto.
Quinci fruttando onor', tinto a vermiglio,
di biade in vece, alzossi, e crebbe tanto
verso le Stelle il mio ceruleo GIGLIO