Alessandro Magno.

By Giovambattista Marino

Di progenie celeste in terra nato,

affrenator d'indomiti destrieri,

tuo grand'emulo, o Sol, chiaro e lodato,

gli spazii misurai degli Hemisperi.

Vidi in su 'l fior degli anni, e vinsi armato,

barbare terre, e popoli stranieri;

e detto fui felice e fortunato

ladron di Regni, e predator d'Imperi.

E stato sarei certo un novo Marte,

se l'ira, che fu sola atta a domarmi,

de le vittorie mie non era a parte.

D'Apelle i lini, di Lisippo i marmi,

e del gran Stagirita ebbi le carte:

sola una tromba mi mancò fra l'armi.