Alla Fama
Cancelliera lucente,
Che con penna di gloria
Nel mondo avvivi le memorie spente;
E tessendone istoria
Nel diamante del ciel mostri segnate
A caratteri d'or l'opre lodate.
Messaggiera volante,
Che crescendo col volo,
Nel camino t'avanzi e sorgi errante;
E d'uno in altro polo
Svegliando altrui d'obliviosa tomba,
Nunzia d'eternità suoni la tromba.
Sagittaria immortale,
Che 'l tenebroso oblio
Ferendo vai con luminoso strale,
E con alto desio
E con occhiuta cura, ovunque voli,
I trionfi e le prede al tempo involi.
Gloriosa foriera,
Che con chiavi d'onore
De l'immortalità n'apri la sfera;
Tu col vivo splendore,
Che spargi da cent'occhi in mille rai,
Gloriosi et illustri i nomi fai.
Peregrina canora,
Che per l'orbe del mondo
Infaticabil corri e giri ognora;
Tu con fato secondo,
Ai nomi altrui ch'hai d'eternar sol brama,
Spiri fiato di gloria, aura di fama.
Quanti argivi guerrieri,
Quanti illustri latini,
Quanti al secolo scorso animi alteri,
Per eternar lor fini,
Per aver da te vita, in dura sorte,
Gir volontari ad incontrar la morte.
Può sacrilego ingegno,
Con sacrilega mano
Arder superbo tempio, illustre e degno:
Atto insolito e strano!
Per aver gloria e memorabil farse,
L'alte glorie di Delo a terra sparse.