Alla luna
Candidissima stella,
Che 'l silenzio tranquillo apri nel mondo,
E pacifica e bella,
Rendi il fosco de l'ombre almo e giocondo;
E de l'umido sonno umida sposa,
Abbracciando la notte esci pomposa.
Tu con provida cura
Spargi d'alta virtù gravidi effetti.
Tu ne la notte oscura,
Sagittaria del ciel, l'ombre saetti;
E menando là su danze e carole,
Scorri i lucidi campi, emula al Sole.
Tu con freno d'argento
Reggi in campo d'orror carro di stelle;
Tu con vago concento
Mille guidi nel ciel musiche ancelle,
E reina de' boschi in bianca vesta,
Coronata di corna, ergi la testa.
Piovi, balia feconda,
Ne le bocche dei fior manne stillanti,
E soave e gioconda,
Versi in largo tesor molli diamanti,
E squarciando le nubi intorno intorno,
Rendi chiara la notte, emula al giorno.
Apri e chiudi i canali
De le fonti del ciel puri e giocondi,
E con acque vitali
La crescente virtù nei corpi infondi,
E cortese a le piante, amica ai fiori,
Spargi in grembo a la terra ampi tesori.
Variabile ognora
Fai, mutando color, diverso effetto,
Ora pallida et ora
Rosseggiante nel ciel mostri l'aspetto,
E con vario apparir, varia figuri
Del futuro avvenir segni sicuri.
Or superbo e ripieno
Di fecondo licor gonfi il sembiante,
E di Teti nel seno
Movi al moto che fai l'onda incostante.
Or cornuta hai la fronte, e scema i rai,
Come parti nel ciel, non torni mai.
Or con languido lume,
Fra le nubi sepolta umida manchi;
Or con candide piume
Le selve inalbi e le campagne imbianchi.
E risorta Fenice, alma et adorna,
Rinovando la luce, ergi le corna.