Alla Resurrezione del Salvadore

By Girolamo Fontanella

Ecco il mistico Tempio,

Che 'l gran Verbo umanato

In se stesso mostrò con vivo essempio:

Edificio animato,

Nel terzo giorno, con lavor novello,

Da l'antica Giudea sorge più bello.

Ecco l'alma Colomba,

Che da l'Arca verace,

Ove chiusa e riposta ebbe la tomba,

Esce nunzia di pace,

E con ramo d'olivo, altera e lieta,

Le procelle del mondo intorno accheta.

Ecco il novo Sansone,

Che dal sonno mortale

Si risveglia e riscuote, almo campione;

E con braccio immortale

Spezzando l'uscio del tartareo Averno,

Sotto giogo oppressor doma l'Inferno.

Ecco il celeste Giona,

Che dal gran ceto assorto,

Da le fauci voraci or si sprigiona;

Et arrivando al porto

De la gloria immortal, bella et ardita

Fa dal grembo di morte uscir la vita.

Ecco il divino Anteo,

Che più lieve e più forte,

Glorioso risorge onde cadeo;

E vincitor di morte

Ne l'aspra lutta, dal tartareo fondo

Solleva l'uomo, e rinovella il mondo.

Sol tu, spenta e sepolta

Ancor giacendo stai

Ne la tomba del vizio, anima stolta?

No, no, risorgi omai

Col Fattor de la vita, e col tuo Duce

Da quest'ombra del mondo esci a la luce.