ALLA RIVA

By Emilio Praga

Quando scendo alla riva del mare

lungo il lido di sabbia minuta,

ove tragge la barca sparuta

il nocchiero che all'alba tornò;

o fanciulla, vien meco, è salubre

questa brezza che l'onda c'invia,

che arrivando per libera via

le miserie dell'uom non sfiorò!

Vieni meco: i fanciulli del lido

sono belli, son semplici ancora,

ché del mondo non vider finora

che quest'acque, e le stelle del ciel!

E se fermo a un timon neghittoso

troverem qualche vecchio nocchiero,

ti dirà se di pioggia è foriero

quel vapore che al sole fa vel.

Vieni meco io ti voglio alla riva

per mostrarti l'immenso oceàno,

e poi dirti che al lido lontano

volerei per poterti fuggir.

Vieni meco: io ti voglio alla spiaggia

perché innanzi a quest'orridi abissi,

I desir, da cui siam crocefissi,

potran forse umiliati svanir.

Per mostrarti in la sabbia minuta

l'orme nostre, che in giri ritorti,

come fosse di piccoli morti,

già dall'aura si colmano ancor;

e poi chiederti, o indegna, se il vento

sorgerà, come sorge su d'esse,

a distrugger le traccie che impresse

m'ha un tuo sguardo, un tuo detto nel cor!