Alla sepoltura del Sannazaro

By Girolamo Fontanella

Sorge lungo il Tirreno

Colle, ch'è de le Grazie amato albergo;

Prende il nome dal mergo,

E mille fiori et augelletti ha in seno.

Qui sotto un ciel sereno

Il mar soave e placido rimbomba,

Ai cigni è cuna, a le Sirene è tomba.

Qui tra marmi di Paro,

Sincero il pescator giace sepolto,

Che nel suo velo accolto,

Fu tanto al mondo et a le Muse caro,

Cigno celebre e chiaro;

Or ne la bianca et intagliata pietra

Gli sta mutola a piè l'eburnea cetra.

Vola il garrulo vento

Intorno a l'urna sua, placido e grave;

Querulo, ma soave,

Col susurro del mar forma un lamento;

Freme l'onda d'argento,

E spezzandosi a piè del curvo lido,

Lagrimosa armonia scioglie nel grido.

Fra querele interrotte,

Pace s'ode sonar, pace quest'onda,

Pace intuona la sponda,

Pace ridice ancor l'antro e le grotte,

Sul partir de la notte,

Correndo al marmo, ove sepolto giace,

Ogni augello risponde: “Abbiti pace”.

Vengon mill'api d'oro

Ne la sua vaga, armoniosa canna,

A delibar la manna;

Gli fanno intorno ossequioso un coro,

Con mormorio canoro.

Né più sui tronchi perforati e cavi,

Ma ne la lira sua formano i favi.

Versa un nembo stillante

Di bianchi gigli e di purpuree rose

Su quell'ossa famose

Con larga mano ogni donzella amante;

Sopra quell'ombra errante

Di sì leggiadro e pellegrino spirto

Abbassa i rami a coronarlo il mirto.

Ogni Sirena intanto

Fa rotto il crine d'or cader sul collo.

Piange Clio, piange Apollo,

Vedovo e sconsolato, in negro ammanto.

Daria voci di pianto

L'umido pesce dal suo petto arguto,

Se non fosse là giù tacito e muto.

D'augelletti dipinto

Gli vola intorno un semplicetto stuolo;

Un si libra sul volo,

E dice in canto: “Il gran Sincero è estinto”;

L'altro da gloria spinto,

Risponde ardito e lo riprende al rivo:

“Che dici, o folle, il gran Sincero è vivo”.

Vivo in terra è per fama,

Vivo sopra le stelle anco è per gloria;

Degno d'alta memoria,

Poetando là su n'invita e chiama,

Là vederne egli brama,

Ove a goder quelle beate note,

Chi colomba non è, volar non puote.