Alla Signora Contessa Paolina L. Erudita Traduttrice di Marco T. C. III
Torno in campo a riverire
Con novello, e grande ardire
L'erudita Signorina
Dei dottori alta Regina.
Ella in luogo decoroso
Abbia nobile riposo
Ne' l'Arcadia alma, e felice,
E sì chiami Doralice,
Cicerone l'incoroni
E la scienza ad essa doni,
Fedro accanto sempre stia
Alla sua gran Signorìa,
E il Porretti faccia corte
Alla donna amica, e forte,
Ancor io l'onorerò
Ed ognor l'ammirerò.