Alla Signora Contessa Paolina Leopardi, Dotta Gramatica, e Letterata. III
Giorno tanto desiato,
Da me sempre sospirato
Giungi alfine, io già ti vedo,
Nella seggiola già siedo.
Dunque debbo esaminare
Delle donne l'esemplare,
L'immortal Dama erudita
Fin da Tullio riverita?
Non son degno, o Precettore,
D'aver tale, e tanto onore,
Ma lei vuole; incominciamo
Dunque amica e ci assidiamo.
Sta a sentire Cicerone
Sta il Porretti in un cantone,
Ed il dotto, e buon Donato
Sta a sedere al vostro lato
Dunque attenta rispondete
E contenta ne sarete.