ALLA SULTANA

By Emilio Praga

Aiutami a vivere,

mia bella sultana,

la vita dei reprobi

volubile e vana.

Sia sole, sia nebbia,

m'innonda di baci!

Se inneggio o bestemmio

tu ascoltami e taci.

Deh!... Taci ed ascoltami:

mi adora e non parla!

L'amore ineffabile

detesta la ciarla!

Di sguardi satanici,

di eterei sorrisi,

i nostri s'infiammino

due pallidi visi!

Facciam delle coltrici

gli Elisi e l'Inferno!...

Si ingoii l'assenzio

se manca il Falerno!

Te nuda assomiglio,

mia carne ideale,

al legno d'un feretro

che avesse le ale.

Oh!... I mistici effluvii

che hai tu nella gonna!...

Talvolta fantastico

che il Nume è la donna.

Che l'Arte è la femmina,

che il cielo è l'amore,

che il lezzo è profluvio,

che il fango è splendore!

Oh!... Candida, candida

la nostra cortina

da cui, stanchi e lividi,

ci assal la mattina!

Tu dici: “O amatissimo,

sei Giove, e io son Frine!...”

scotendo sugli omeri

le chiome corvine...

Rispondo: “Silenzio...

non parlo e tu taci!...

Ritorna qui al tiepido...

m'innonda di baci!...”.