ALLA VERGINE

By Niccolò Tommaseo

Madre dell'unico

conforto mio,

ché non pens'io,

con la dolcezza

ch'io pur dovrìa,

la tua bellezza?

Amor degli Angeli,

fior delle cose,

perché continuo

al tuo materno

amore eterno

non raccomando

la madre mia?

A te pensando,

l'anima, piena

di noie irose,

si rasserena.

La tua mestizia

un gioir santo;

un dolce pianto

la tua letizia.

Com'onda schietta

di sasso in sasso

scende sonando;

vien la tua grazia,

o benedetta,

ad ogni passo

pe' lunghi secoli

moltiplicando.

E, liberati

per te dall'odio,

ch'è lor tiranno,

tutti vivranno

un giorno i popoli

innamorati

di tua divina

malinconia,

umil regina,

dolce Maria.