All'Illustrissimo Signore, il Sig. D. Ascanio Pio
Mentre udite, Signor, l'opre onorate
De' grand'avoli vostri, Onor vi sprona,
Onde, quasi in ritratto, in voi mostrate
Ciò che Fama di lor scrive o ragiona.
Quindi in Parnaso e negli arringhi usate
Cinger la chioma or d'elmo or di corona,
E mirabile esempio altrui vi fate
Negli studi di Palla e di Bellona.
Così voi di voi stesso ornar volete,
E nobiltà, splendor, gloria, tesoro
Voi da voi stesso, e non dal sangue, avete.
Pregio è in voi d'altro che di stirpe e d'oro,
E, se da' genitori onor traete,
Più ne traggon da voi, che voi da loro.