All'Iride
Cara nunzia di pace,
Che nel campo de l'aria esci ridente;
Verginella fugace,
Ch'entro nube di fior t'ascondi ardente;
Primavera del ciel, pinta dal Sole,
De la bella Taumante umida prole.
Graziosa pittrice,
Ch'a la dea de le piogge il carro adorni;
Messaggiera felice,
Che lieta parti e baldanzosa torni;
E mentre i tuoni e le tempeste scacci
Con bell'arco di pace il mondo abbracci.
Trasparente figura,
Che fra linee dipinte hai varie liste;
Vaga e bella pittura,
Ch'allegrezza e stupor rechi a le viste;
E qual barbaro drappo, almo lavoro,
Di diversi color scopri un tesoro.
Meraviglioso ponte,
Ch'in sembianza di Luna in forma d'arco,
Da l'estremo orizzonte
Ne scopri il calle e ne disegni il varco
Per gir là su, dove si movon quelle
Acque chiare, del ciel musiche e belle.
Ingemmato monile,
Ch'a le candide nubi adorni il collo;
Specchio terso e gentile,
Dove suol vagheggiars'il biondo Apollo,
Vaga mole del ciel, sferica lampa,
Chiara pompa del dì, lucida stampa.