Allo studio delle leggi, volendo applicarsi alla poesia
Vastissimo Ocean, le cui profonde
Voragini il mio 'ngegno han quasi absorto,
Da l'Austro a l'Orse e da l'Occaso a l'Orto
Stendi il tuo regno, e non hai mete o sponde.
De' tuo' immensi volumi i flutti e l'onde
Sperai vincer col tempo, e prender porto.
Ma già son fatto, ahi troppo tardi, accorto
Che 'l tuo sen solo scogli e Sirti asconde.
Altro mar solcherò per mio ristauro,
Cui non turbano mai venti o procelle:
Sarà porto la gloria, e merce il lauro.
Donna, le luci tue pietose e belle,
Mentre anch'io vo cercando un vello d'auro,
Sien la mia tramontana e le mie stelle.