AMANTE SIMILE A FETONTE*

By Scipione Errico

Udite, amanti, udite

Di me l'acerbo scempio,

Poiché son di Fetonte amaro essempio.

Egli sen cadde anciso

Col fulgurar d'una celeste mano;

E mentr'io chiedo, ohimè, pietate invano,

M'ha co' fulmini suoi morto e conquiso

D'una celeste Dea l'irato viso.

Giacque nel Po quell'infelice, ed io

D'eterno lagrimar in largo rio.