Angelica.

By Giovambattista Marino

Il fido annel, che per virtù d'incanti

d'involarmi a le viste ebbe valore,

m'ascose agli occhi de' sagaci amanti

ma non del cieco e più sagace Amore.

Errai fra l'armi e fra gli armati erranti,

or di me fanciul nudo è vincitore;

tal che ferita da l'altrui ferita,

per dar vita a chi muor, perdo la vita.

M'assido a lato al giovane Africano,

di crudo feritor Medica pia.

Ei con gli occhi m'uccide, io di mia mano

curar il suo mal tento ogni via.

Mentre la piaga sua chiudo e risano,

sento aprirsi nel cor la piaga mia.

Io languisco d'amor, di duolo ei langue:

m'asciuga il pianto, e io gli asciugo il sangue.