Angelo di Costanzo.

By Giovambattista Marino

Se d'ANGELICA cura

ufficio fia chiamar nel giorno estremo

con suon celeste al tribunal supremo

chi giace in sepoltura,

qual meraviglia, s'io, ch'oltre natura

al nome, al canto, a l'ale

son ANGELO immortale,

posso in virtù di mia canora tromba

render vivi i mortali, e trar di tomba?