Apollo che scortica Marsia d'Hippolito Andreasi.

By Giovambattista Marino

Da quel Fauno arrogante

che d'emular pretende

con rauco suon di stridula cicuta

l'alta armonia de l'altrui cetra arguta,

indi ad un tronco appende

de le vicine piante,

spoglia del vincitor, la propria pelle,

apprenda, o novo Apelle,

gonfia a cozzar d'ambizione insana

con plettro signoril canna villana.