App. (Niccolaio)

By Filippo Scarlatti

Quel nudo spiritel cieco e alato

gli spiriti gentil ne' lacci serra,

e 'l corso di costui rade volte erra,

ché non vuole a suo legge ignuno ing.

Però non ti chiamar preso e legato,

discendo che l'Amor tuo vita atterra;

chiamati ignoto, ingrato e sanza guerra

d'Amor, che volge il suo felice stato.

Tu mostri che' sospiri tuoi sien molti

e che gli occhi di te faccin un pianto,

ch'a piatà il cielo e Cupido si volti.

Duolti, misero lasso, perché, quanto

più dì se' conosciuto, e' son racolti

e vizî tuoi, e io giubillo e canto.

Va', vestiti uno ammanto

di fiamma accesa, per publico grido

di Soddoma figliuol, non di Cupido!

E io di te mi rido,

ché, se giustizia non dorme o non diace,

vedrâne segno come al ciel dispiace.