App. (Niccolaio)
Quel nudo spiritel cieco e alato
gli spiriti gentil ne' lacci serra,
e 'l corso di costui rade volte erra,
ché non vuole a suo legge ignuno ing.
Però non ti chiamar preso e legato,
discendo che l'Amor tuo vita atterra;
chiamati ignoto, ingrato e sanza guerra
d'Amor, che volge il suo felice stato.
Tu mostri che' sospiri tuoi sien molti
e che gli occhi di te faccin un pianto,
ch'a piatà il cielo e Cupido si volti.
Duolti, misero lasso, perché, quanto
più dì se' conosciuto, e' son racolti
e vizî tuoi, e io giubillo e canto.
Va', vestiti uno ammanto
di fiamma accesa, per publico grido
di Soddoma figliuol, non di Cupido!
E io di te mi rido,
ché, se giustizia non dorme o non diace,
vedrâne segno come al ciel dispiace.