Artù.

By Giovambattista Marino

La Serpe formidabile che 'n alto

su la celata mia fischiando al vento

sorge di fino e prezioso smalto,

a tante nazion' pose spavento

che sanguinose in più d'un fiero assalto

mi vidi a piè cento bandiere e cento;

e mercè sol di questa destra ardita

la Monarchia Britanna è reverita.

Per usurparmi il regno iva tessendo

nipote ingrato inganno a me coverto;

ma diedi, il corpo e l'ombra a lui rompendo,

con esso un colpo a la sua colpa il merto.

E mentre gli lasciai col tronco orrendo

le viscere forate, e 'l fianco aperto,

feci il Sol testimonio, e 'l suo splendore,

del tradimento ch'ei chiudea nel core.