Attheone divorato da' Cani di Bartolomeo Schidoni.
Quanti, oh quanti Attheoni
più miseri di quello
ch'esprime il tuo pennello
si trovano, SCHIDONI?
L'ingorde passioni,
i mordaci appetiti
de' nostri sensi umani,
che altro son, che Cani
da noi stessi nutriti,
onde siam poi feriti?