Aurelio Orsi.

By Giovambattista Marino

Fu scarpel la mia penna,

e le carte, ov'incisi eterni carmi,

carte non fur, ma fur metalli, e marmi.

Non intagliò già mai Scultor Latino

pari al mio stil divino

Idoli vivi e simulacri veri

ne' cori e ne' pensieri.

Quindi Apollo m'accenna

che quel c'ho sculto in sì leggiadri modi

lodato fia mentre vivran le lodi.