Ballata 5

By Benedetto Gareth

Amor, tu sai che la dolce humiltade

Tanto suol più salir, quanto più scende,

Et è vertù, più ch'altra, in ciel gradita;

Et l'orgoglio crudel, quando più imprende

Volar per l'alto, allhor più presto cade:

Ché di tal ferro inferno è calamita.

A che, vibrando l'impia face, ignita,

Tanto superbo, tumefatto, elato

Ne vai di tua vittoria?

Non ti fidar nel tuo divino stato,

Ché non sostene il ciel cosa superba;

De la vendetta acerba

De l'angelico ardire habbii memoria;

Ché, come varia ognihor nostra ventura,

Così mutar si può la vostra gloria:

Ché, poi d'un chiaro dì, vien notte oscura.

Tant'anni son, che dura

Nel mondo il tuo poder, c'homai sei vecchio;

Se non mi credi, al men crede a lo specchio.