Ballata della Primavera

By Sergio Corazzini

O Primavera, Sandro Botticelli

sentì fiorire in cuore i tuoi rosai

poi che ti seppe come niuno mai

ne la soavità de' suoi pennelli.

Ancor io, giovinetta, una fiorita

di mammole e di rose ebbi nel cuore

e m'era dolce assai tuo venimento

e m'era triste assai tua dipartita;

non oggi, o Primavera, ché il Dolore

come tarlo nel cuor rodere io sento

quasi per demoniaco incantamento;

non oggi, o Primavera, ché di spine

fatte del mio buon sangue porporine

come Cristo ho corona ai miei capelli.