Banchetto in un giardino di Cornelio Fiamingo.

By Giovambattista Marino

Questi, che 'n vaghe forme e fonti, e fiumi,

e colli, e piani in campo angusto accoglie,

e di frutti, e di fiori, e fronde, e foglie

veste l'ignude tele, e d'ombre, e lumi,

sovra l'uman saver, sovra i costumi

al pennel di Natura il pregio toglie:

tanto, mortal ingegno, alzi le voglie,

tanto, terreno stile, oltra presumi!

O splendor di Cotron, che spesso désti

sembianze veracissime ai colori,

certo qui l'arte tua minor diresti.

Tu gli augelletti al finto cibo, e questi,

con dolci inganni, e con eterni onori,

l'umane menti tragge, e le celesti.