Barzelletta de le lingue
Tu non merti altro amatore
se non qualche stolto e pazzo,
con quel giochi e fai solazzo,
con quel parli de l'amore.
Tu non merti altro amatore.
Se te guarda un citadino,
fuggi, tu non el vuoi vedere,
poi con qualche contadino
per parlar stai a sedere,
perché quel non pò sapere
si tu hai fento el tuo colore!
Tu non merti altro amatore.
Qualche vecchio, novo amante,
tu recerchi che sei vecchia
e con lui fai del galante
ch'a tua biacca ognor se specchia,
al dir suo porgi l'orecchia
che te rende fama et onore!
Tu non merti altro amatore.
Sei nimica a' virtuosi,
fuggi sempre un om gentile,
gli occhi tuoi mostri pietosi
sempre a qualche pazzo o vile:
chi notriti en nel porcile
tu porti in mezzo el core!
Tu non merti altro amatore.
Strengi pur nella centura
per mostrar d'aver bel petto,
altro non ce pon mai cura
se non chi ha poco intelletto:
a lor volgi el finto aspetto
ch'egli son dal tuo splendore!
Tu non merti altro amatore.
Giura pur quanto più sai
che me vuoi esser nemica,
io te giur: — me 'l pensai,
perché fusti sempre aprica
e de pazzi e vecchi amica
o de qualche servitore!
Tu non merti altro amatore.
Tu vuoi bene a chi ogni giorno
guarda l'uscio e 'l tuo balcone,
a chi sempre infamia e scorno
te fa aver dalle persone,
a quel dài consolazione,
a quel porgi el tuo favore!
Tu non merti altro amatore.
Del tuo petto è secretario
forsi un om da farne stima?
Un che sta come el lunario,
che de alocchi tien la cima,
un che sempre in prosa e rima
dice male a tutte l'ore!
Tu non merti altro amatore.
Sei, madonna, cognosciuta
per la pratica qual tiene:
non t'avesse io mai veduta,
perché ditt'ho tanto bene?
Non arìa,ché non conviene,
laudar chi è senza onore!
Tu non merti altro amatore.
Non sei più, si fusti bella,
però fuggi da chi 'l vede:
usa pur la tua favella
col tuo amante che te crede,
quello arà da te mercede
che sempre ha qualche dolore!
Tu non merti altro amatore.
Chiunque è usa tra villani
sempre, sempre ha del villano:
e chi dorme con li cani
pulce trova con le mano.
Ho mio tempo speso in vano
a laudare un brutto fiore!
Tu non merti altro amatore.
Vada pure ognun ch'è brutto
a veder questa megera
ch'averà da lei el frutto
perché solo in pazzi spera,
a vil gente bona ciera
sempre fa, non a megliore!
Tu non merti altro amatore.