Barzelletta de le lingue

By Baldassarre Olimpo degli Alessandri

Tu non merti altro amatore

se non qualche stolto e pazzo,

con quel giochi e fai solazzo,

con quel parli de l'amore.

Tu non merti altro amatore.

Se te guarda un citadino,

fuggi, tu non el vuoi vedere,

poi con qualche contadino

per parlar stai a sedere,

perché quel non pò sapere

si tu hai fento el tuo colore!

Tu non merti altro amatore.

Qualche vecchio, novo amante,

tu recerchi che sei vecchia

e con lui fai del galante

ch'a tua biacca ognor se specchia,

al dir suo porgi l'orecchia

che te rende fama et onore!

Tu non merti altro amatore.

Sei nimica a' virtuosi,

fuggi sempre un om gentile,

gli occhi tuoi mostri pietosi

sempre a qualche pazzo o vile:

chi notriti en nel porcile

tu porti in mezzo el core!

Tu non merti altro amatore.

Strengi pur nella centura

per mostrar d'aver bel petto,

altro non ce pon mai cura

se non chi ha poco intelletto:

a lor volgi el finto aspetto

ch'egli son dal tuo splendore!

Tu non merti altro amatore.

Giura pur quanto più sai

che me vuoi esser nemica,

io te giur: — me 'l pensai,

perché fusti sempre aprica

e de pazzi e vecchi amica

o de qualche servitore!

Tu non merti altro amatore.

Tu vuoi bene a chi ogni giorno

guarda l'uscio e 'l tuo balcone,

a chi sempre infamia e scorno

te fa aver dalle persone,

a quel dài consolazione,

a quel porgi el tuo favore!

Tu non merti altro amatore.

Del tuo petto è secretario

forsi un om da farne stima?

Un che sta come el lunario,

che de alocchi tien la cima,

un che sempre in prosa e rima

dice male a tutte l'ore!

Tu non merti altro amatore.

Sei, madonna, cognosciuta

per la pratica qual tiene:

non t'avesse io mai veduta,

perché ditt'ho tanto bene?

Non arìa,ché non conviene,

laudar chi è senza onore!

Tu non merti altro amatore.

Non sei più, si fusti bella,

però fuggi da chi 'l vede:

usa pur la tua favella

col tuo amante che te crede,

quello arà da te mercede

che sempre ha qualche dolore!

Tu non merti altro amatore.

Chiunque è usa tra villani

sempre, sempre ha del villano:

e chi dorme con li cani

pulce trova con le mano.

Ho mio tempo speso in vano

a laudare un brutto fiore!

Tu non merti altro amatore.

Vada pure ognun ch'è brutto

a veder questa megera

ch'averà da lei el frutto

perché solo in pazzi spera,

a vil gente bona ciera

sempre fa, non a megliore!

Tu non merti altro amatore.