Bella donna andava a veder le guerre dell'Italia
Itene pur colà, Donna, e mirate,
Spettatrice di Marte, in guerra i campi,
Come il duce combatta e squadre accampi,
E le machine opponga a mura armate.
Chi fu vago di sangue, or di beltate
Vago, fia che d'amor, non d'ira avvampi.
Viè più che 'l ferro, de' vostr'occhi i lampi
Faran genti cader vinte o piagate.
Quel guerrier fra le stragi a voi rivolto,
Fra' suoi trofei, trofeo fatto di vui,
Cederà, pria ch'a l'armi, al vostro volto.
Vedrem vinto da voi chi vince altrui;
E chi gli altri imprigiona, in lacci avvolto,
Trionfar de' nemici, e voi di lui.