Beltà crudele

By Girolamo Preti

Spira dagli occhi suoi l'empia ch'adoro

Di spavento e d'amore alterno un lampo,

Onde, s'io la contemplo, or vivo, or moro,

Temendo agghiaccio, e desiando avvampo.

Così 'ndarno al mio mal cerco ristoro,

Trovando morte, ove sperai lo scampo,

E congiunti per me trovo in un loco

Col diletto il dolor, col gelo il foco.

Talora intento in un bel volto ammiro

Sovrumana beltà, celeste idea,

Onde, s'allor credessi a quel ch'io miro,

L'inchinerei, l'adorerei qual dea.

Ma pari a lo stupor sento il martiro,

Né so se più tormenta o se più bea.

Anzi brieve è 'l diletto, il duolo eterno,

E contemplando un ciel, provo un inferno.