BOREA E LA SENNA.
Non ti perdonerò, Borea, giammai,
Dicea la Senna, il torto che mi fai;
Ch'altro desio non ho che di mirare
Il mio gran re, che qui sì raro appare.
Ed or ch'io l'ho vicin, ne apporti il gelo,
Che tessa agli occhi miei di ghiaccio un velo.