C (106)

By Luca Contile

La gran benignità del nostro Iddio

non sol di nulla fé la nostra vita

e di saper creolla alta e gradita,

sì che vincer potea basso desio,

ch'anco a sé uguale il figlio unico e pio,

la deitate a lui mai sempre unita

di carne umana misera vestita,

diede in preda di morte al colpo rio.

Come ei vinse la morte, volse ancora

fosse da l'uomo vinta, e dié se stesso

per cibo a l'alma onde non morrà mai.

Però chi di Giesù non s'innamora,

mortale è egli, e peccatore espresso,

cui nuoce il lume de' celesti rai.