C XIV del

By Lorenzo de' Medici

O mano mia suavissima e decora!

“Mia”, perché Amor, quel giorno che ebbe a sdegno

mia libertà, mi dette te per pegno

delle promesse che mi fece allora;

dolcissima mia man, con quale indora

Amor li strali onde cresce il suo regno!

con questa tira l'arco, a cui è segno

ciaschedun cor gentil che s'innamora.

Candida e bella man, tu sani poi

quelle dolci ferite, come il telo

facea, com'alcun dice, di Pelide.

La vita e morte mia tenete voi,

eburnee dita, e 'l gran disio ch'io celo,

qual mai occhio mortal vedrà, né vide.