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By Bernardo Pulci

Apollo, se d'Amor l'ardita forza

ignoto quanto sua deità vale,

sentisti e quel che possa del suo strale

l'alto valor, che tutto il mondo isforza,

almen licito fu l'amata scorza

toccar, poi che, per te fatta immortale,

è dal ciel dato privilegio tale

ch'ogni saetta del gran Giove amorza.

A me, che sempre d'onorar non sazio

in immagine fitta al sole, all'ombra,

un tigre aspro seguir fu dato in sorte,

qual io veggio sovente per mio strazio

divenir presso a me cieca e fals'ombra,

veramente cagion della mia morte.