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By Domenico di Giovanni

Sospiri azzurri di speranze bianche

Mi vengon nella mente, e tornan fuori,

Seggonsi a piè dell'uscio con dolori,

Perché dentro non son deschetti, o panche.

Così le mosche quando sono stanche

Nelle selve de i Barbari, e de' Mori,

Seguitate da fieri cacciatori

Nelle gran nebbie par loro esser franche.

Quei nugoli, che dormon co i piè mezzi

Fanno al liuto mio sì lunga guerra,

Che corda non vi sta, che non si spezzi;

Tanto fe' Diomede in Inghilterra,

Ch'arebbe fatto di lui cento pezzi,

Se non ch'un Nibbio lo levò di terra.

Dice Cato, e non erra

Se la mosca cacasse quanto il bue,

Le rotelle varrebbon molto piùe.