C

By Giovan Battista Nicolucci

Del pianger quasi tutta notte fioco,

e del lagnarmi che discosto i' sia

sì da la donna mia,

tra sospiri, che son d'ardente foco,

e lagrime, che il cor agli occhi invia,

caddi coi sensi, e mi restò legata

la mente, ma non sì ch'indi non gissi

con le imagini errando ove mi parve,

ed in quella m'apparve

la sì forte da me pianta e bramata,

con dirmi: - Che t'afflige? Che più vuoi,

se gli acri accenti tuoi,

che porto tuttavia ne l'alma fissi

m'han spinta qua? Se tanto meco pôi? -

Qui dolce parla, qui dolce sospira,

qui pietosa mi guarda, e poi s'adira,

e rasserena a un tratto

con suoi raggi, e con atto

e con parole da schiarir gli abissi.

Deh perché il sol spuntò, perch'ella sparve?

Come è crudel chi noi altri governa!

Deh fosse estinto il giorno, e sempiterna

la notte che m'adduce

così leggiadre e desïate larve!

O ombre fuggitive, o presta luce,

come per voi perduto ho la mia luce?