C

By Ascanio Pignatelli

Sacro ministro a le tue glorie eletto

Per man d' Amor, di te ragiono, e canto,

Et è la tua beltà l' idol mio santo,

E sua vittima e tempio il core e 'l petto,

Quinci d' alti sospir fumante, e schietto

Odor ti porgo, e lodi io spargo, e vanto,

E purgo al fonte d' un devoto pianto

De' miei rozzi pensier l' immondo affetto,

Quivi l' ardor, che dal tuo raggio apprende,

Casta serba la mente, e ché non pera,

Pasce d' esca vitale, e 'n sé raccende;

Ma fero nume, e deitade altera,

Che 'l suo poter sol mostra allor ch' offende,

E regna poi, che distruggendo impera.