Camillo Querno, Arcipoeta.

By Giovambattista Marino

Quell'io, strenuo Beone,

ch'a le mense Papali

del mio chiaro e magnanimo Leone

composi versi, ed asciugai boccali,

qui spiro ombra dipinta.

Non ebbi, mentre vissi, altro da fare,

se non bere, e pisciare.

E ben di lauri cinta,

non di cavoli avrei la mia corona,

se correa Greco il fonte d'Helicona.